Notizie di spettacolo nelle Marche
Mercoledì, 19 Giugno 2024 11:18
Serrapetrona, ok al progetto per la Chiesa di San Paolo a Borgiano
La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per l'intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della Chiesa di San Paolo a Borgiano di Serrapetrona.
La chiesa, risalente al XII-XIII secolo e successivamente ricostruita nel XVII secolo, ha subito gravi danni strutturali a causa del terremoto del 2016, incluso il collasso della parte alta della facciata. L’opera è finanziata con 1,2 milioni di euro, che coprono interventi di riparazione e miglioramento sismico.
“Grazie all’impegno condiviso con il Mic, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino nella persona dell’arci vescovo Francesco Massara, con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione Mar che, ci stiamo prendendo cura dei gioielli del nostro territorio, comprese chiese che raccontano la storia di un Appennino da sempre vissuto e vitale”, dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Si sma 2016 Guido Castelli.
“Una bella notizia per il territorio di Serrapetrona e in special modo per la realtà di Borgiano - commenta l’Arcivescovo Francesco Massara -. Si tratta di un intervento che asseconda la ripresa del cammino di fede e la rinascita sociale della comunità, due aspetti fondamentali e complementari all’opera di ricostruzione”.
La chiesa, risalente al XII-XIII secolo e successivamente ricostruita nel XVII secolo, ha subito gravi danni strutturali a causa del terremoto del 2016, incluso il collasso della parte alta della facciata. L’opera è finanziata con 1,2 milioni di euro, che coprono interventi di riparazione e miglioramento sismico.
“Grazie all’impegno condiviso con il Mic, l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino nella persona dell’arci vescovo Francesco Massara, con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione Mar che, ci stiamo prendendo cura dei gioielli del nostro territorio, comprese chiese che raccontano la storia di un Appennino da sempre vissuto e vitale”, dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Si sma 2016 Guido Castelli.
“Una bella notizia per il territorio di Serrapetrona e in special modo per la realtà di Borgiano - commenta l’Arcivescovo Francesco Massara -. Si tratta di un intervento che asseconda la ripresa del cammino di fede e la rinascita sociale della comunità, due aspetti fondamentali e complementari all’opera di ricostruzione”.
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Cronaca
Mercoledì, 19 Giugno 2024 11:12
Accordo di partenariato tra Anas e Radio C1 al servizio del cittadino
Ogni giorno notiziari in tempo reale sulla viabilità lungo le strade e autostrade gestite da Anas nelle Marche grazie alla partnership gratuita con le emittenti radiofoniche locali.
Ad oggi hanno già aderito cinque radio locali. L’informazione va in onda, al momento, su Radio Delta1 (https://www.radiodelta1.it/), Radio C1 in Blu (http://www.appenninocamerte. info/), Radio Nuova Macerata (https://www.radionuova.com/), Radio Azzurra (https://www.radioazzurra.it/) e Radio LatteMiele (https://www. lattemielemarcheabruzzo.it/).
Si tratta di più appuntamenti quotidiani per monitorare gli spostamenti sul territorio marchigiano, per raccontare eventuali emergenze ed informare gli utenti sui cantieri attivi per lavori sulla rete gestita da Anas, con particolare attenzione ad importanti arterie come la statale 16 “Adriatica”, il raccordo Ascoli-mare, la statale 77 “Val di Chienti”, la SS76 “della Val d’Esino” e tutte le altre strade in gestione.
Con l’ausilio di un applicativo di ultima generazione, condiviso con le radio partner dell’iniziativa, Anas comunica le principali informazioni di viabilità in tempo reale, ma ci sarà spazio anche per la campagna di sensibilizzazione “Guida e Basta” promossa da Anas sulla sicurezza stradale. A questo proposito, nel prossimo mese di luglio, sarà presentato e diffuso il nuovo spot di Anas sulla sicurezza stradale, e sarà fondamentale il supporto delle radio locali per sostenere e divulgare anche sul territorio la cultura di una guida corretta, senza distrazioni e nel pieno rispetto del codice della strada.
Un altro importante obiettivo di Anas, in vista della stagione estiva, è quello della diffusione della campagna informativa contro gli incendi,un fenomeno che non va trascurato e sul quale è necessario e opportuno sensibilizzare gli utenti per la tutela del nostro ambiente, della loro incolumità e della sicurezza delle nostre strade.
L’accordo di collaborazione con le emittenti radiofoniche (fino ad oggi 38 sull’intero territorio nazionale) è stato siglato dal Servizio CCISS e Rapporti con gli utenti della Direzione Comunicazione di Anas (Società del Gruppo Fs italiane) per rafforzare la presenza sul territorio attraverso una informazione capillare di servizio all’utenza.
Il nuovo canale di informazione va ad affiancare quelli già esistenti messi a disposizione per gli utenti, come il numero Pronto Anas 800.841.148 e il sito http://www.stradeanas.it/. Fare clic o toccare se si considera attendibile questo collegamento." target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.stradeanas.it/&source=gmail&ust=1718874599827000&usg=AOvVaw1KWzPZaGLERe0dihYZ8peg" style="color:rgb(17, 85, 204)">www.stradeanas.it.
Ad oggi hanno già aderito cinque radio locali. L’informazione va in onda, al momento, su Radio Delta1 (https://www.radiodelta1.it/), Radio C1 in Blu (http://www.appenninocamerte.
Si tratta di più appuntamenti quotidiani per monitorare gli spostamenti sul territorio marchigiano, per raccontare eventuali emergenze ed informare gli utenti sui cantieri attivi per lavori sulla rete gestita da Anas, con particolare attenzione ad importanti arterie come la statale 16 “Adriatica”, il raccordo Ascoli-mare, la statale 77 “Val di Chienti”, la SS76 “della Val d’Esino” e tutte le altre strade in gestione.
Con l’ausilio di un applicativo di ultima generazione, condiviso con le radio partner dell’iniziativa, Anas comunica le principali informazioni di viabilità in tempo reale, ma ci sarà spazio anche per la campagna di sensibilizzazione “Guida e Basta” promossa da Anas sulla sicurezza stradale. A questo proposito, nel prossimo mese di luglio, sarà presentato e diffuso il nuovo spot di Anas sulla sicurezza stradale, e sarà fondamentale il supporto delle radio locali per sostenere e divulgare anche sul territorio la cultura di una guida corretta, senza distrazioni e nel pieno rispetto del codice della strada.
Un altro importante obiettivo di Anas, in vista della stagione estiva, è quello della diffusione della campagna informativa contro gli incendi,un fenomeno che non va trascurato e sul quale è necessario e opportuno sensibilizzare gli utenti per la tutela del nostro ambiente, della loro incolumità e della sicurezza delle nostre strade.
L’accordo di collaborazione con le emittenti radiofoniche (fino ad oggi 38 sull’intero territorio nazionale) è stato siglato dal Servizio CCISS e Rapporti con gli utenti della Direzione Comunicazione di Anas (Società del Gruppo Fs italiane) per rafforzare la presenza sul territorio attraverso una informazione capillare di servizio all’utenza.
Il nuovo canale di informazione va ad affiancare quelli già esistenti messi a disposizione per gli utenti, come il numero Pronto Anas 800.841.148 e il sito http://www.stradeanas.it/. Fare clic o toccare se si considera attendibile questo collegamento." target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.stradeanas.it/&source=gmail&ust=1718874599827000&usg=AOvVaw1KWzPZaGLERe0dihYZ8peg" style="color:rgb(17, 85, 204)">www.stradeanas.it.
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Cronaca
Sabato, 15 Giugno 2024 10:33
L'architetto Giovanni Marucci è il "Camerte dell'anno"
Assegnato a Giovanni Marucci il Premio "Camerte dell'anno" ventiseiesima edizione.
Per l'anno 2023, l'apposita commissione giudicatrice che si è riunita lo scorso 22 maggio, si è espressa unanimemente per l'attribuzione del Premio alll'architetto Giovanni Marucci.
A lui, Delfina Benedetti, presidente dell'associazione Pro Camerino cui, dal 1998, si deve l'istituzione e organizzazione del concorso, ha consegnato la riproduzione del busto di Giulio Cesare da Varano, condottiero per eccellenza e personaggio tra i più illustri della sua casata.
«Ideatore e anima del Seminario internazionale di architettura, Giovanni Marucci contribuisce a portare il nome della Città di Camerino in tutto il mondo, grazie al prestigio dell'iniziativa ultratrentennale», si legge nella motivazione. Il premio il Camerte dell'anno è stato voluto dalla Pro Camerino proprio per celebrare quei concittadini che portino lustro al territorio.
Un riconoscimento, dunque, ampiamente meritato da Giovanni Marucci che, nell'arco di 34 anni, grazie all'organizzazione del Seminario di cultura urbana, ha fatto arrivare in città professionisti da tutto il mondo.
«Sono gonfio d'orgoglio e di simpatia nei confronti di chi mi ha segnalato e ha fatto sì che mi fosse attribuito questo riconoscimento - ha detto a caldo il premiato-. Più che emozione provo un certo imbarazzo, in quanto non credo di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare per questa città. Io penso che tutti noi dobbiamo impegnarci su questo: fare molto di più di quanto solitamente e abitualmente facciamo per la città. Dobbiamo metterci in testa che c'è da fare sempre di più».
In realtà, qualche piccolo presentimento di un qualcosa nell'aria, l'architetto Marucci aveva cominciato a nutrirlo già da alcune settimane.«La presidente della pro loco era venuta a studio per invitarmi caldamente ad essere presente a questa manifestazione, ma c'era pure una particolare insistenza - dice sorridendo il professionista -. Ovvio che l'aver conseguito questo ambito premio mi faccia tanto piacere. Un riconoscimento che fa onore e che accolgo davvero con grande soddisfazione».
In primo piano l'attaccamento alla città di Camerino dove il professionista opera e vive con la sua famiglia, «Questa città merita che per lei si faccia di più - ribadisce Marucci-. È in sofferenza ma deve riprendersi perchè è una città che ha tutte le qualità, qualità che si debbono trasformare in possibilità di rigenerare una vita piena e vera, un futuro radioso come merita».
Quanto al Sacu, Seminario di cultura urbana giunto quest'anno alla sua 34esima edizione, organizzazione e programma sono ormai a buon punto. Prenderà il via il prossimo 29 luglio per concludersi il 1 agosto 2024.
«Una manifestazione che è aperta a tutta la città- sottolinea il neo-Camerte dell'anno-. La formula è quella di un seminario di studi ma interessante è anche la parte dedicata alle mostre e la sera cercheremo anche di fare anche un po' festa tutti insieme. Tanti gli ospiti che provengono da tutta Italia e dall'estero, per cui, si cerca anche un po' di rallegrare la vita di ogno giornata di studi. L'invito è rivolto quindi a tutta la cittadinanza che avrà piacere di venire a trovarci nell'auditorium Benedetto XIIII di Unicam. Sarà interessante seguire i vari contributi riguardanti l'architettura per la città di cui queste nostre mura hanno tanto bisogno, così come le mostre che organizzeremo inerenti al tema. Il titolo di quest'anno è "Città bella, città per tutti". Non basta dire città bella- conclude l'ideatore del seminario -; l'aggettivo bello potrebbe prestarsi ad infinite interpretazioni. La città, prima di tutto deve essere luminosa, deve essere accogliente, amichevole. Può essere piccola, grande, di qualsiasi misura,l'importante è che abbia queste qualità. Che dire ancora, la mia è una passione».
C.C.
Per l'anno 2023, l'apposita commissione giudicatrice che si è riunita lo scorso 22 maggio, si è espressa unanimemente per l'attribuzione del Premio alll'architetto Giovanni Marucci.
A lui, Delfina Benedetti, presidente dell'associazione Pro Camerino cui, dal 1998, si deve l'istituzione e organizzazione del concorso, ha consegnato la riproduzione del busto di Giulio Cesare da Varano, condottiero per eccellenza e personaggio tra i più illustri della sua casata.
«Ideatore e anima del Seminario internazionale di architettura, Giovanni Marucci contribuisce a portare il nome della Città di Camerino in tutto il mondo, grazie al prestigio dell'iniziativa ultratrentennale», si legge nella motivazione. Il premio il Camerte dell'anno è stato voluto dalla Pro Camerino proprio per celebrare quei concittadini che portino lustro al territorio.
Un riconoscimento, dunque, ampiamente meritato da Giovanni Marucci che, nell'arco di 34 anni, grazie all'organizzazione del Seminario di cultura urbana, ha fatto arrivare in città professionisti da tutto il mondo.
«Sono gonfio d'orgoglio e di simpatia nei confronti di chi mi ha segnalato e ha fatto sì che mi fosse attribuito questo riconoscimento - ha detto a caldo il premiato-. Più che emozione provo un certo imbarazzo, in quanto non credo di aver fatto tutto quello che avrei potuto fare per questa città. Io penso che tutti noi dobbiamo impegnarci su questo: fare molto di più di quanto solitamente e abitualmente facciamo per la città. Dobbiamo metterci in testa che c'è da fare sempre di più».
In realtà, qualche piccolo presentimento di un qualcosa nell'aria, l'architetto Marucci aveva cominciato a nutrirlo già da alcune settimane.«La presidente della pro loco era venuta a studio per invitarmi caldamente ad essere presente a questa manifestazione, ma c'era pure una particolare insistenza - dice sorridendo il professionista -. Ovvio che l'aver conseguito questo ambito premio mi faccia tanto piacere. Un riconoscimento che fa onore e che accolgo davvero con grande soddisfazione».
In primo piano l'attaccamento alla città di Camerino dove il professionista opera e vive con la sua famiglia, «Questa città merita che per lei si faccia di più - ribadisce Marucci-. È in sofferenza ma deve riprendersi perchè è una città che ha tutte le qualità, qualità che si debbono trasformare in possibilità di rigenerare una vita piena e vera, un futuro radioso come merita».
Quanto al Sacu, Seminario di cultura urbana giunto quest'anno alla sua 34esima edizione, organizzazione e programma sono ormai a buon punto. Prenderà il via il prossimo 29 luglio per concludersi il 1 agosto 2024.
«Una manifestazione che è aperta a tutta la città- sottolinea il neo-Camerte dell'anno-. La formula è quella di un seminario di studi ma interessante è anche la parte dedicata alle mostre e la sera cercheremo anche di fare anche un po' festa tutti insieme. Tanti gli ospiti che provengono da tutta Italia e dall'estero, per cui, si cerca anche un po' di rallegrare la vita di ogno giornata di studi. L'invito è rivolto quindi a tutta la cittadinanza che avrà piacere di venire a trovarci nell'auditorium Benedetto XIIII di Unicam. Sarà interessante seguire i vari contributi riguardanti l'architettura per la città di cui queste nostre mura hanno tanto bisogno, così come le mostre che organizzeremo inerenti al tema. Il titolo di quest'anno è "Città bella, città per tutti". Non basta dire città bella- conclude l'ideatore del seminario -; l'aggettivo bello potrebbe prestarsi ad infinite interpretazioni. La città, prima di tutto deve essere luminosa, deve essere accogliente, amichevole. Può essere piccola, grande, di qualsiasi misura,l'importante è che abbia queste qualità. Che dire ancora, la mia è una passione».
C.C.
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Cronaca
Sabato, 15 Giugno 2024 10:13
Camerino Festival, dal 7 luglio al 1 agosto torna la rassegna di musica internazionale
Quattro location, 10 concerti, 4 master formative, 2 incontri con gli artisti. Questi i numeri della 38^ edizione del Camerino Festival, rassegna internazionale di musica che si terrà a Camerino dal 7 luglio al 1 agosto 2024.
Tra classica, jazz, rock e cantautorato ecco l’universo musicale della kermesse della città ducale.
Altissima la qualità degli artisti che si esibiranno nei sei concerti principali: Quartetto d'Archi della Scala, Matteo Mancuso, Frida Bollani Magoni e Albert Eno, Cubis Quartet, l'omaggio a Duke Ellington del Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, i Filarmonici di Busseto.
La manifestazione, con la direzione artistica di Vincenzo Correnti dell’associazione Adesso Musica, Daniele Massimi di Musicamdo e Francesco Rosati della Gioventù Musicale di Camerino, offre come sempre un programma ricco di eventi di alta qualità e respiro internazionale in quattro suggestive location: la Rocca Borgesca, la Rocca d’Ajello, la Basilica di San Venanzio e l’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli”.
La presentazione del cartellone ha avuto luogo venerdì 14 giugno nella suggestiva cornice della Rocca Borgesca
Il programma, con inizio dei concerti alle ore 21.15, toccherà molteplici registri espressivi e conferma quest’anno i percorsi intrapresi già nello scorso. Quello di alta formazione per giovani musicisti, con master e campus formativi a cura della Andrea Bocelli Foundation e dell’associazione Adesso Musica, che culmineranno con l’esibizione degli studenti in alcuni concerti. E quello pensato per gli studenti dell’Università di Camerino e per gli allievi dell’Istituto Musicale Nelio Biondi, dedicato agli incontri con gli artisti, il 20 luglio con il chitarrista Matteo Mancuso e il 1 agosto con il clarinettista Corrado Giuffredi, spazi preziosi per aprire finestre di riflessione e conoscenza sull’arte della musica.
L’apertura sarà domenica 7 luglio alla Rocca d’Ajello con il Quartetto d’Archi della Scala, ensemble di musica da camera con una lunga storia di successi internazionali. Il concerto offrirà un viaggio attraverso le musiche di Puccini, Verdi e Beethoven.
Venerdì 12 luglio, presso la Basilica di San Venanzio, appuntamento con il Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, diretta da Massimo Morganti e la voce solista di Marta Raviglia che presenteranno il "Duke Ellington Sacred Concert", celebrando il 50° anniversario della scomparsa di Duke Ellington.
Giovedì 18 luglio, alla Rocca Borgesca, Matteo Mancuso, talentuoso chitarrista conosciuto a livello internazionale per la sua tecnica straordinaria, si esibirà con il suo trio in un concerto che spazierà dal jazz, al rock, alla musica contemporanea. Lo stesso giorno, alle ore 17:00 presso la Rocca Borgesca, Mancuso incontrerà gli studenti dell’Università di Camerino e gli allievi dell’Istituto Musicale Nelio Biondi, offrendo un’opportunità unica per un confronto diretto con un artista di fama mondiale.
Sabato 20 luglio, sempre alla Rocca Borgesca, sarà la volta di Frida Bollani Magoni & Albert Eno. Frida, giovane e talentuosa musicista e cantante, si esibirà al pianoforte e voce, accompagnata dalla chitarra e voce di Albert Eno, in un mix di brani originali e cover reinterpretate.
Domenica 21 luglio all’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli” si esibirà il Cubis Quartet, gruppo noto per il suo repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, con musiche di G. da Venosa, J. Tavener, J. Dowland, G. Sollima e A. Pärt.
Giovedì 1 agosto, sempre all’Accademia F. Corelli, chiuderanno il festival I Filarmonici di Busseto, ensemble composto da rinomati musicisti che presenteranno un programma che include brani di Verdi, Piazzolla, Rota, Gershwin e Ravel. Lo stesso giorno, alle 18:00 presso l'Accademia ABF "F. Corelli", Corrado Giuffredi incontrerà gli studenti per un altro prezioso momento di scambio culturale e artistico.
I concerti delle master class, a ingresso libero, si terranno presso l'Accademia della Musica ABF “F.Corelli”. Si comincia sabato 13 luglio alle ore 18:00 con l’Orchestra Tutto Musica, seguirà il concerto dei docenti del Saxophone Campus venerdì 19 luglio alle ore 21:15, mentre sabato 20 luglio alle ore 18:00 sarà la volta del concerto degli allievi del Saxophone Campus. Infine, venerdì 9 e sabato 10 agosto alle ore 21:15, si terranno i concerti degli allievi della Master di Musica da Camera.
I biglietti e gli abbonamenti saranno in vendita presso la Pro Loco di Camerino, Sottocorte Village, Via Ottaviani, dal 2 al 6 luglio, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30. Inoltre, sarà possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del luogo di spettacolo a partire dalle ore 19:00, oppure online sul sito www.ciaotickets.com.
Tra classica, jazz, rock e cantautorato ecco l’universo musicale della kermesse della città ducale.
Altissima la qualità degli artisti che si esibiranno nei sei concerti principali: Quartetto d'Archi della Scala, Matteo Mancuso, Frida Bollani Magoni e Albert Eno, Cubis Quartet, l'omaggio a Duke Ellington del Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, i Filarmonici di Busseto.
La manifestazione, con la direzione artistica di Vincenzo Correnti dell’associazione Adesso Musica, Daniele Massimi di Musicamdo e Francesco Rosati della Gioventù Musicale di Camerino, offre come sempre un programma ricco di eventi di alta qualità e respiro internazionale in quattro suggestive location: la Rocca Borgesca, la Rocca d’Ajello, la Basilica di San Venanzio e l’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli”.
La presentazione del cartellone ha avuto luogo venerdì 14 giugno nella suggestiva cornice della Rocca Borgesca
Il programma, con inizio dei concerti alle ore 21.15, toccherà molteplici registri espressivi e conferma quest’anno i percorsi intrapresi già nello scorso. Quello di alta formazione per giovani musicisti, con master e campus formativi a cura della Andrea Bocelli Foundation e dell’associazione Adesso Musica, che culmineranno con l’esibizione degli studenti in alcuni concerti. E quello pensato per gli studenti dell’Università di Camerino e per gli allievi dell’Istituto Musicale Nelio Biondi, dedicato agli incontri con gli artisti, il 20 luglio con il chitarrista Matteo Mancuso e il 1 agosto con il clarinettista Corrado Giuffredi, spazi preziosi per aprire finestre di riflessione e conoscenza sull’arte della musica.
L’apertura sarà domenica 7 luglio alla Rocca d’Ajello con il Quartetto d’Archi della Scala, ensemble di musica da camera con una lunga storia di successi internazionali. Il concerto offrirà un viaggio attraverso le musiche di Puccini, Verdi e Beethoven.
Venerdì 12 luglio, presso la Basilica di San Venanzio, appuntamento con il Coro Polifonico Città di Tolentino & Colours Jazz Ensemble, diretta da Massimo Morganti e la voce solista di Marta Raviglia che presenteranno il "Duke Ellington Sacred Concert", celebrando il 50° anniversario della scomparsa di Duke Ellington.
Giovedì 18 luglio, alla Rocca Borgesca, Matteo Mancuso, talentuoso chitarrista conosciuto a livello internazionale per la sua tecnica straordinaria, si esibirà con il suo trio in un concerto che spazierà dal jazz, al rock, alla musica contemporanea. Lo stesso giorno, alle ore 17:00 presso la Rocca Borgesca, Mancuso incontrerà gli studenti dell’Università di Camerino e gli allievi dell’Istituto Musicale Nelio Biondi, offrendo un’opportunità unica per un confronto diretto con un artista di fama mondiale.
Sabato 20 luglio, sempre alla Rocca Borgesca, sarà la volta di Frida Bollani Magoni & Albert Eno. Frida, giovane e talentuosa musicista e cantante, si esibirà al pianoforte e voce, accompagnata dalla chitarra e voce di Albert Eno, in un mix di brani originali e cover reinterpretate.
Domenica 21 luglio all’Accademia della Musica di Camerino ABF “F. Corelli” si esibirà il Cubis Quartet, gruppo noto per il suo repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, con musiche di G. da Venosa, J. Tavener, J. Dowland, G. Sollima e A. Pärt.
Giovedì 1 agosto, sempre all’Accademia F. Corelli, chiuderanno il festival I Filarmonici di Busseto, ensemble composto da rinomati musicisti che presenteranno un programma che include brani di Verdi, Piazzolla, Rota, Gershwin e Ravel. Lo stesso giorno, alle 18:00 presso l'Accademia ABF "F. Corelli", Corrado Giuffredi incontrerà gli studenti per un altro prezioso momento di scambio culturale e artistico.
I concerti delle master class, a ingresso libero, si terranno presso l'Accademia della Musica ABF “F.Corelli”. Si comincia sabato 13 luglio alle ore 18:00 con l’Orchestra Tutto Musica, seguirà il concerto dei docenti del Saxophone Campus venerdì 19 luglio alle ore 21:15, mentre sabato 20 luglio alle ore 18:00 sarà la volta del concerto degli allievi del Saxophone Campus. Infine, venerdì 9 e sabato 10 agosto alle ore 21:15, si terranno i concerti degli allievi della Master di Musica da Camera.
I biglietti e gli abbonamenti saranno in vendita presso la Pro Loco di Camerino, Sottocorte Village, Via Ottaviani, dal 2 al 6 luglio, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30. Inoltre, sarà possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del luogo di spettacolo a partire dalle ore 19:00, oppure online sul sito www.ciaotickets.com.
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Cultura e Spettacolo
Venerdì, 14 Giugno 2024 16:50
Camerino, presentato il progetto di Campus diffuso
«All'indomani di un evento naturale il primo incubo è sempre quello di ripristinare le linee vitali, linee elettriche, idriche. L'azione immediata è rivolta a questo ma la vera ricostriuzione è quella della comunità, cercando come obiettivo principale quello di ripagare le sofferenze della comunità, offrendo servizi migliori di quelli che c'erano prima. E il progetto del Campus diffuso mira essenzialmente a fare questo; Camerino era già prima, per sua natura, un Campus diffuso. Gran parte degli studenti abitavano e transitavano nel centro di questa città. Il modello nuovo è quello di mettere a sistema l'offerta residenziale che c'è, attraverso dei servizi gestiti e centralizzati, ma che siano essi stessi diffusi sul territorio. Stretto il rapporto anche con le attività commerciali che diventano servizio dello studentato».
Così il Direttore Generale di Unicam Andrea Braschi nell'illustrare come potrà concretizzarsi il modello di Campus diffuso la cui presentazione è avvenuta questo pomeriggio davanti all'ingresso del Santuario di Santa Maria in via, in piazza Umberto I a Camerino.
All'incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, sono intervenutti il rettore di Unicam Graziano Leoni, il senatore Guido Castelli commissario straordinario del Governo per ricostruzione sisma 2016, l'ingegnere Manuela Manenti, commissario straordinario per gli alloggi universitari, il presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco Roberto Lucarelli, il vice presidente Erdis Andrea Spaterna, il direttore generale Unicam Andrea Braschi.
Così il Direttore Generale di Unicam Andrea Braschi nell'illustrare come potrà concretizzarsi il modello di Campus diffuso la cui presentazione è avvenuta questo pomeriggio davanti all'ingresso del Santuario di Santa Maria in via, in piazza Umberto I a Camerino.
All'incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, sono intervenutti il rettore di Unicam Graziano Leoni, il senatore Guido Castelli commissario straordinario del Governo per ricostruzione sisma 2016, l'ingegnere Manuela Manenti, commissario straordinario per gli alloggi universitari, il presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sindaco Roberto Lucarelli, il vice presidente Erdis Andrea Spaterna, il direttore generale Unicam Andrea Braschi.
«Per arrivare a oggi - ha sottolineato il Dg Braschi- è stato fondamentale il bando del Mur che ha dato il la per mettersi ad un tavolo e costruire attorno la parte economica del progetto». Un progetto che per essere imbastito ha richiesto un anno e lungo tempo per essere reso operativo, ha ricordato il rettore Graziano Leoni. Dopo il rientro in centro del rettorato, si è detto emozionato nel presentare un ulteriore tasselllo di rigenerazione della città.
«L'Università di Camerino è in una situazione di messa in sicurezza - ha affermato Leoni- . I nostri studenti sono ormai da diversi anni stabili, un buon numero di matricole ci scelgono, la maggior parte vengono da fuori città e gli studenti ci stanno scegliendo per come l'ateneo è oggi. Questo, certamente, ci dà soddisfazione perché significa che siamo stati capaci di dare loro quello che si aspettano da una Università. Un ateneo dove l'attenzione ai servizi che offriamo è rimasta al top, nonostante il terremoto. Ma la preoccupazione è il perdurare di questa situazione. Subito dopo il terremoto, la reazione istintiva e l'adrenalina hanno dato all'ateneo la possibilità di riprendersi molto in fretta. Gli studenti che erano iscritti non se ne sono andati, sono rimasti con noi perchè vivevano una realtà pulsante che era nel cuore della città. Hanno deciso di rimanere con noi, nonostante la vita poi si sia spostata fuori, però il centro di questa città, nonostante gli sforzi di tutti, rimane disabitato. Questo centro, comunque e nonostante gli sforzi di tutti, resta vuoto. Presto si ricostruirà tutto quello che c'è, ma ci vorrà tempo.
L'idea che abbiamo trovato interessante è stata quella di far forza sul carattere di campus diffuso proprio di Camerino e provare a realizzarla, grazie a dei finanzxiamenti che c'erano in base al decreto 481 che servono a recuperare spazi da dare agli studenti. Perchè non realizzare un campus diffuso all'interno della città? Il Dg ha pensato a come strutturare l'idea che piano piano ha preso forma. «L'Università di Camerino è in una situazione di messa in sicurezza - ha affermato Leoni- . I nostri studenti sono ormai da diversi anni stabili, un buon numero di matricole ci scelgono, la maggior parte vengono da fuori città e gli studenti ci stanno scegliendo per come l'ateneo è oggi. Questo, certamente, ci dà soddisfazione perché significa che siamo stati capaci di dare loro quello che si aspettano da una Università. Un ateneo dove l'attenzione ai servizi che offriamo è rimasta al top, nonostante il terremoto. Ma la preoccupazione è il perdurare di questa situazione. Subito dopo il terremoto, la reazione istintiva e l'adrenalina hanno dato all'ateneo la possibilità di riprendersi molto in fretta. Gli studenti che erano iscritti non se ne sono andati, sono rimasti con noi perchè vivevano una realtà pulsante che era nel cuore della città. Hanno deciso di rimanere con noi, nonostante la vita poi si sia spostata fuori, però il centro di questa città, nonostante gli sforzi di tutti, rimane disabitato. Questo centro, comunque e nonostante gli sforzi di tutti, resta vuoto. Presto si ricostruirà tutto quello che c'è, ma ci vorrà tempo.
Obiettivi che intendiamo perseguire con questo progetto - ha continuato Leoni - sono quelli di facilitare la ricostruzione della città che porterà giovamento anche all'Università di Camerino. L'obiettivo è di facilitare la ricostruzione di tutta la città, stimolare poi la ricostruzione complessivamente: portare solo gli studenti all'interno delle mura cittadine significherebbe perdere quella dimensione comunitaria che c'era prima del sisma. Gli studenti stavano con gli abitanti, c'erano servizi, per cui, quello che vogliamo fare è l'innesto di un processo che deve essere il più veloce possibile, quello della ricostruzione di tutto il centro storico, il recupero di quanto c'era.
Quello di oggi - ha rimarcato il rettore- è un gesto; è l'avvio di un processo e l'università ci metterà tanta energia perchè poi l'ateneo si prenderà cura di gestire questo campus diffuso, garantendo e uniformando i suoi servizi, affinchè, nelle abitazioni che verranno ricostruite, gli studenti si trovino proprio come all'interno di un Campus. Insieme alle autorità presenti, che ringrazio per la sensibilità, andremo a firmare un accordo che ci vedrà attori di questo bel progetto. Insieme, abbiamo capito come poter coniugare le misure di un finanziamento già in atto per fare qualcosa che ha un valore aggiunto che è proprio il Campus diffuso».
Il Commissario Castelli ha inteso di seguito sottolineare che «il merito di Unicam, con la piena disponibilità dell'amministrazione, della Regione e della struttura commissariale, è stato quello di studiare e indicare come si possa mettere insieme un meccanismo» che, oltre a rinsaldare una storica università «facilita la ricostruzione perché sarà anche più facile per coloro che sono proprietari avere una casa ricostruita ma già con una funzione assicurata, allontanando quindi lo spettro che una volta ricostruito questo centro cittadino rimanga disabitato. Dunque, grazie a questo quadro composito che ha già avuto il placet del ministro Bernini, siamo convinti che si potrà dare una misura concreta e un grande passo alla ricostruzione di Camerino. Questo progetto rappresenta l’occasione per applicare anche qui quel principio del ricostruire innovando che stiamo adottando nell’Appennino centrale, per offrire nuove opportunità ai nostri borghi. Abbiamo l’occasione di andare oltre il “com’era, dov’era” utilizzando la ricostruzione per ripensare e rigenerare i nostri spazi urbani alla luce delle esigenze del presente e del futuro».
In rappresentanza del Ministro dell'università e della Ricerca Bernini, è quindi intervenuta l'ingegnere Manenti che si è detta commossa per essere già venuta a Camerino dopo il sisma del'97 e, non essendo più tornata, mai avrebbe creduto di trovare la città in condizioni così drammatiche.
Nominata da poco più di un mese Commissario straordinario delegato per la ricostruzione di 60 mila alloggi, ha illustrato il bando del Mur al quale Unicam aderisce con la firma dell'accordo, «una misura straordinaria, destinata a 60mila alloggi - ha detto -; serve all'Italia per calmierare gli affitti che in questo momento iniziano ad essere abbastanza onerosi per le famiglie degli studenti universitari. Missione difficile da compiere ma nel bando si parla proprio di alloggi di housing diffuso. E mi piace che l'università di Camerino sia la prima ad adottare concretamnente questa misura. Camerino è eccellenza nello studio e nell'accoglienza agli studenti. È questo un intervento virtuoso ed, essendo io di Pesaro, mi fa piacere che si faccia nelle mie Marche, piccola regione di grandi lavoratori. Spero di tornare prestissimo per inaugurare le nuove residenze».
In una delle città più colpite dal terremoto, il presidente della Regione Acquaroli si è soffermato sulla duplice importante finalità di una rigenerazione del contesto cittadino e della vita universitaria che, attraverso il progetto presentato, vede un passo ulteriore verso la ricostruzione della normalità.
«Riteniamo che la rigenerazione dei centri storici, in linea generale, e ancora più nello specifico del cratere sismico - ha affermato Acquaroli- sia una priorità delle Marche e della nostra amministrazione regionale che cerca di mettere tutte le azioni, in maniera sinergica. Penso al bando appena uscito per la rigenerazione dei centri storici. Camerino è la città sostanzialmente più colpita dal sisma del 2016, ha bisogno di rivedere rifiorire il suo centro storico. Questi borghi, questi centri rappresentano una grande opportunità, attrattiva ma anche urbana del nostro territorio. Solo dopo la rigenerazione e la ricostruzione anche dei centri storici potremmo finalmente veder compiuto il compito della ricostruzione”.
«Giornata della concretezza» per il vicepresidente del Consiglio regionale Pasqui - «Un punto di partenza importante laddove però non ci si è mai fermati».
Hanno rimarcato il segnale di sfida che viene lanciato anche il sindaco e il vicepresidente dell'Erdis, Andrea Spaterna, che ha anche annunciato di un concorso bandito per l'assunzione di 14 nuove figure di cuochi. «Un progetto, quello dello studentato diffuso presentato oggi da Unicam, rilevante e originale, rispetto al quale ERDIS vuol essere parte attiva, coerentemente con il ruolo riservato dal Decreto ministeriale 481/2024 agli Enti regionali per il diritto allo studio ha detto Spaterna- Saranno poi le interlocuzioni future a stabilire chi e come gestirà tali posti letto».
Infine, da parte del direttore generale di Unicam Braschi, l'illustrazione tecnica del progetto di studentato diffuso, risposta concreta alle necessità della popolazione studentesca e leva importante per la ricostruzione e riqualificazione urbana di Camerino.
Il progetto mira alla messa a disposizione di 500 posti alloggio, aggregando interventi privati al fine di costituire uno studentato frazionato su diversi edifici, privati e non, e gestito in modo da garantire servizi identici e adeguati in tutte le residenze collegate. Sarà posta particolare attenzione agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, in conformità con le disposizioni del DM 481/24.
I proprietari delle case da ricostruire possono dunque manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto. Semplice il format la cui modulistica sarà online già dalla prossima settimana.
C.C.
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Cronaca
Venerdì, 14 Giugno 2024 10:26
Agricoltura e controlli su utilizzo fitosanitari, accertate 13 violazioni
Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo nel settore agricolo, sono stati svolti nel mese di maggio 2024 una serie di controlli da parte dei Nuclei Carabinieri Forestale di Recanati, Macerata e Matelica volti a verificare il corretto utilizzo dei fitofarmaci da parte degli utilizzatori, ovvero coloro che utilizzano i prodotti fitosanitari nel corso di un’attività professionale (agricoltori, contoterzisti, ecc…).
L’azione era mirata a limitare o evitare pericoli per la salute umana ed animale connessi con l’esposizione ai fitofarmaci considerato che quest’ultimi, pur nella loro utilità di impiego in agricoltura, sono per la massima parte sostanze nocive, persistenti, bioaccumulabili e spesso estremamente pericolose non solo per l’uomo, ma per l’intero ecosistema e per qualunque organismo vivente.
L’attività di controllo si inserisce infatti in un contesto più ampio relativo all’applicazione del “Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” del 2014 (PAN) e in coerenza con quanto stabilito dalla Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi e al decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150.
Dalla campagna di monitoraggio, a seguito di ventidue controlli svolti, sono state accertate 13 violazioni e contestati illeciti amministrativi per un totale di 8.706 euro, riscontrando mancanze e attenzioni soprattutto per quanto concerne sia la corretta tenuta dei registri e le modalità di detenzione dei prodotti fitosanitari che il loro utilizzo in campo.
Le violazioni hanno riguardato il mancato rispetto delle distanze dai corsi d’acqua, strade, abitazioni e altre aree sensibili, nonché la detenzione di fitofarmaci in maniera non conforme alle indicazioni e prescrizioni definite dalla legge, le quali impongono che gli stessi, se classificati molto tossici, tossici o nocivi, debbano essere conservati in appositi locali o armadi, ambedue da tenere chiusi a chiave idonei.
L’utilizzo irregolare dei pesticidi ha inoltre riguardato il loro uso durante il periodo di fioritura: al fine di garantire la tutela e la conservazione degli insetti impollinatori ed in particolar modo delle api, la normativa vieta categoricamente trattamenti con prodotti fitosanitari ad attività insetticida o acaricida durante il periodo di fioritura sia delle piante della coltura che quelle cresciute spontaneamente.
Da ultimo, nell’ambito di tali controlli sono stati rinvenuti anche contenitori di fitofarmaci con autorizzazioni revocate o scadute, detenuti oltre il termine di un anno senza essere correttamente smaltiti. Dal giorno successivo alla revoca e/o alla data di smaltimento delle scorte, così come definito dal Ministero della Salute, essi devono essere infatti considerati come rifiuti pericolosi (rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose) e pertanto la violazione di quanto prescritto costituisce un’attività di gestione rifiuti pericolosi non autorizzata, punita con la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro.
L’azione era mirata a limitare o evitare pericoli per la salute umana ed animale connessi con l’esposizione ai fitofarmaci considerato che quest’ultimi, pur nella loro utilità di impiego in agricoltura, sono per la massima parte sostanze nocive, persistenti, bioaccumulabili e spesso estremamente pericolose non solo per l’uomo, ma per l’intero ecosistema e per qualunque organismo vivente.
L’attività di controllo si inserisce infatti in un contesto più ampio relativo all’applicazione del “Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” del 2014 (PAN) e in coerenza con quanto stabilito dalla Direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi e al decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150.
Dalla campagna di monitoraggio, a seguito di ventidue controlli svolti, sono state accertate 13 violazioni e contestati illeciti amministrativi per un totale di 8.706 euro, riscontrando mancanze e attenzioni soprattutto per quanto concerne sia la corretta tenuta dei registri e le modalità di detenzione dei prodotti fitosanitari che il loro utilizzo in campo.
Le violazioni hanno riguardato il mancato rispetto delle distanze dai corsi d’acqua, strade, abitazioni e altre aree sensibili, nonché la detenzione di fitofarmaci in maniera non conforme alle indicazioni e prescrizioni definite dalla legge, le quali impongono che gli stessi, se classificati molto tossici, tossici o nocivi, debbano essere conservati in appositi locali o armadi, ambedue da tenere chiusi a chiave idonei.
L’utilizzo irregolare dei pesticidi ha inoltre riguardato il loro uso durante il periodo di fioritura: al fine di garantire la tutela e la conservazione degli insetti impollinatori ed in particolar modo delle api, la normativa vieta categoricamente trattamenti con prodotti fitosanitari ad attività insetticida o acaricida durante il periodo di fioritura sia delle piante della coltura che quelle cresciute spontaneamente.
Da ultimo, nell’ambito di tali controlli sono stati rinvenuti anche contenitori di fitofarmaci con autorizzazioni revocate o scadute, detenuti oltre il termine di un anno senza essere correttamente smaltiti. Dal giorno successivo alla revoca e/o alla data di smaltimento delle scorte, così come definito dal Ministero della Salute, essi devono essere infatti considerati come rifiuti pericolosi (rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose) e pertanto la violazione di quanto prescritto costituisce un’attività di gestione rifiuti pericolosi non autorizzata, punita con la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro.
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Venerdì, 14 Giugno 2024 10:08
Percepisce indebitamente reddito di cittadinanza, sequestrati oltre 7mila euro
La Guardia di Finanza di Civitanova Marche, ha denunciato una persona per indebita percezione del reddito di cittadinanza sottoponendo a sequestro somme di denaro per oltre 7mila euro
Nello specifico, i Finanzieri hanno approfondito la posizione del soggetto che, al fine di ottenere indebitamente il beneficio in parola, aveva attestato informazioni non veritiere, relative alla reale composizione del proprio nucleo familiare, all’interno della Dichiarazione Sostitutiva Unica, necessaria nella procedura volta al conseguimento della misura del reddito di cittadinanza.
In base al quadro investigativo e probatorio che si è delineato, l’indebito beneficiario è stato quindi deferito alla locale Procura della Repubblica e, nei suoi confronti, la competente Autorità Giudiziaria, accogliendo le richieste dei militari operanti, ha disposto il sequestro preventivo delle somme di denaro pari alla totalità degli importi illegittimamente percepiti a titolo di reddito di cittadinanza.
In esecuzione del provvedimento della Magistratura i Finanzieri, anche mediante l’apertura, presso un istituto di credito di una cassetta di sicurezza che era nelladisponibilità dell’indagato, sono riusciti a cautelare somme di denaro per oltre 7.000 euro, corrispondenti all’importo del beneficio indebito.
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Lunedì, 10 Giugno 2024 11:44
Camerino, taglio del nastro per il Centro pastorale diocesano
Grande festa a Camerino, con centinaia di partecipanti, per l'inaugurazione nei locali dell'ex seminario del nuovo Centro pastorale diocesano, il cui Oratorio è intitolato alla memoria di Stefania Scuri e Maurizio Cavallaro, due figure che per spirito di servizio, capacità di intessere relazioni sociali e per impegno di prossimità, hanno lasciato un segno indelebile nella storia cittadina.
Una ristrutturazione che è stata realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla struttura commissariale e agli importanti contributi della Conferenza Episcopale Italiana, della Caritas dell'otto per mille della Chiesa Cattolica e alla generosità di numerosissimi benefattori.
Prima del taglio del nastro, al quale hanno preso parte i familiari di Stefania Scuri e Maurizio Cavallaro, accanto al parroco don Marco Gentilucci, l’Arcivescovo Francesco Massara ha benedetto la nuovissima struttura: «Sono sempre i sogni a dare forma al mondo sono sempre i sogni a fare la realtà». Mons. Massara ha preso da spunto le parole di un brano del rocker Luciano Ligabue per dire di un sogno che ha iniziato a maturare quando è arrivato a Camerino e ha visto la struttura dell'ex seminario danneggiata dal sisma, «credo l’unica in Italia dove, nello stesso posto, d'ora in poi si incontreranno ragazzi, bambini, giovani universitari anziani sacerdoti». Dunque, un edificio in grado di realizzare uno scambio intergenerazionale tra tre generazioni, un ponte tra passato, presente e futuro. Oltre che della città di Camerino, il nuovo Centro pastorale sarà aperto anche alla partecipazione e disponibilità dei comuni di limitrofi: «Dobbiamo imparare a uscire dai localismi – ha detto l'Arcivescovo specificando che ogni paese ha bisogno di un campanile ma non di un campanilismo. All’interno dell'ampia e funzionale struttura, adeguatamente arredata, ben 33 sono i posti letto riservati agli studenti universitari. Dopo l'inaugurazione in centro storico del residence Next generation avvenuta del 2020, il nuovo edificio garantirà pertanto ulteriore disponibilità di alloggi agli universitari.

Parte della struttura è riservata alla casa del clero con camere per i sacerdoti anziani; altra realtà a piano terra è il centro di ascolto della Caritas diocesana che è stato dedicato alla memoria di Monsignor Renzo Rossi, sacerdote il cui percorso di fede e di vita è stato esempio di generosità e aiuto materiale ai più bisognosi.
Intitolati a Monsignor Quinto Martella, gli ampi spazi esterni dedicati all’attività sportiva dove figurano un campo da calcetto, un campo da pallavolo, gazebi e aree di socializzazione per i ragazzi. Spazi che presto saranno ulteriormente arricchiti con spogliatoi e, grazie all’apporto di ulteriori benefattori, anche con attrezzi ginnici per cimentarsi in una vera e propria palestra a cielo aperto.
A otto anni dalle dure ferite inferte dal sisma del 2016, l’esempio forte che l’Arcidiocesi ha inteso portare avanti è quello di una ricostruzione a tutto tondo, strutturale, sociale ed economica. Tre elementi che sono alla base del centro pastorale che, in una società senza punti di riferimento, rappresenta una sfida controcorrente e un forte segnale di speranza.
«L'apertura del nuovo centro pastorale è stata sicuramente una cosa molto attesa ed emozionante, soprattutto perché con questa struttura si recupera uno spazio veramente destinato all'aggregazione dei giovani e dei più piccoli. Forse il primo della città». Così si esprime Riccardo Cellocco, responsabile del gruppo giovani diocesano -. Gli spazi, sia interni che esterni sono stati pensati e realizzati proprio per permettere le attività dedicate ai bambini e ai ragazzi, anche attraverso un’area sportiva di tutto rispetto. Già da oggi, lunedì 10 giugno si comincia a vivere il nuovo spazio con l'inizio del cre Grest (attività svolta finora avanti la chiesa di San Venanzio) e con più di 120 bambini che renderanno viva l'intera struttura. Questo edificio rimane anche molto simbolico perché vede le nuove generazioni riavvicinarsi verso il centro storico, creando un ponte tra la Camerino nuova che si sviluppa ai piedi della collina e la Camerino storica che domina dall’alto».
C.C.
Una ristrutturazione che è stata realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla struttura commissariale e agli importanti contributi della Conferenza Episcopale Italiana, della Caritas dell'otto per mille della Chiesa Cattolica e alla generosità di numerosissimi benefattori.
Prima del taglio del nastro, al quale hanno preso parte i familiari di Stefania Scuri e Maurizio Cavallaro, accanto al parroco don Marco Gentilucci, l’Arcivescovo Francesco Massara ha benedetto la nuovissima struttura: «Sono sempre i sogni a dare forma al mondo sono sempre i sogni a fare la realtà». Mons. Massara ha preso da spunto le parole di un brano del rocker Luciano Ligabue per dire di un sogno che ha iniziato a maturare quando è arrivato a Camerino e ha visto la struttura dell'ex seminario danneggiata dal sisma, «credo l’unica in Italia dove, nello stesso posto, d'ora in poi si incontreranno ragazzi, bambini, giovani universitari anziani sacerdoti». Dunque, un edificio in grado di realizzare uno scambio intergenerazionale tra tre generazioni, un ponte tra passato, presente e futuro. Oltre che della città di Camerino, il nuovo Centro pastorale sarà aperto anche alla partecipazione e disponibilità dei comuni di limitrofi: «Dobbiamo imparare a uscire dai localismi – ha detto l'Arcivescovo specificando che ogni paese ha bisogno di un campanile ma non di un campanilismo. All’interno dell'ampia e funzionale struttura, adeguatamente arredata, ben 33 sono i posti letto riservati agli studenti universitari. Dopo l'inaugurazione in centro storico del residence Next generation avvenuta del 2020, il nuovo edificio garantirà pertanto ulteriore disponibilità di alloggi agli universitari.

Parte della struttura è riservata alla casa del clero con camere per i sacerdoti anziani; altra realtà a piano terra è il centro di ascolto della Caritas diocesana che è stato dedicato alla memoria di Monsignor Renzo Rossi, sacerdote il cui percorso di fede e di vita è stato esempio di generosità e aiuto materiale ai più bisognosi.
Intitolati a Monsignor Quinto Martella, gli ampi spazi esterni dedicati all’attività sportiva dove figurano un campo da calcetto, un campo da pallavolo, gazebi e aree di socializzazione per i ragazzi. Spazi che presto saranno ulteriormente arricchiti con spogliatoi e, grazie all’apporto di ulteriori benefattori, anche con attrezzi ginnici per cimentarsi in una vera e propria palestra a cielo aperto.
A otto anni dalle dure ferite inferte dal sisma del 2016, l’esempio forte che l’Arcidiocesi ha inteso portare avanti è quello di una ricostruzione a tutto tondo, strutturale, sociale ed economica. Tre elementi che sono alla base del centro pastorale che, in una società senza punti di riferimento, rappresenta una sfida controcorrente e un forte segnale di speranza.
«L'apertura del nuovo centro pastorale è stata sicuramente una cosa molto attesa ed emozionante, soprattutto perché con questa struttura si recupera uno spazio veramente destinato all'aggregazione dei giovani e dei più piccoli. Forse il primo della città». Così si esprime Riccardo Cellocco, responsabile del gruppo giovani diocesano -. Gli spazi, sia interni che esterni sono stati pensati e realizzati proprio per permettere le attività dedicate ai bambini e ai ragazzi, anche attraverso un’area sportiva di tutto rispetto. Già da oggi, lunedì 10 giugno si comincia a vivere il nuovo spazio con l'inizio del cre Grest (attività svolta finora avanti la chiesa di San Venanzio) e con più di 120 bambini che renderanno viva l'intera struttura. Questo edificio rimane anche molto simbolico perché vede le nuove generazioni riavvicinarsi verso il centro storico, creando un ponte tra la Camerino nuova che si sviluppa ai piedi della collina e la Camerino storica che domina dall’alto».
C.C.
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Cronaca
Venerdì, 07 Giugno 2024 19:30
Dopo il furto si schianta col suo motorino sotto effetto di droghe, doppia denuncia
Situazione surreale quella in cui si sono imbattuti i carabinieri della stazione di Matelica. Un cinquantaseienne, pregiudicato per numerosi reati ed attualmente sottoposto alla misura dell’affidamento in prova per carico di pene da scontare, si era introdotto nell’abitazione di una signora settantaduenne residente (in affitto) nella città matelicese.
L’uomo aveva sfruttato la parentela con la proprietaria dello stabile ed il fatto di avere il doppione delle chiavi degli appartamenti ove svolgeva saltuariamente lavoretti di manutenzione. Intrufolatosi all’interno era riuscito a recuperare 1500 euro in contanti che la donna conservava in casa.
Ma a quel punto, sotto effetto delle sostanze stupefacenti già assunte, ha perso ogni forma di lucidità.
Fuggendo infatti ha lasciato nella serratura le chiavi di cui era in possesso. Dal portachiavi non è stato difficile risalire a chi fosse entrato nell’abitazione. Non contento si è messo alla guida del suo scooter andandosi a schiantare lungo la strada che da Matelica porta a San Severino venendo poi trasportato in elicottero all’ospedale Torrette di Ancona.
L’uomo aveva sfruttato la parentela con la proprietaria dello stabile ed il fatto di avere il doppione delle chiavi degli appartamenti ove svolgeva saltuariamente lavoretti di manutenzione. Intrufolatosi all’interno era riuscito a recuperare 1500 euro in contanti che la donna conservava in casa.
Ma a quel punto, sotto effetto delle sostanze stupefacenti già assunte, ha perso ogni forma di lucidità.
Fuggendo infatti ha lasciato nella serratura le chiavi di cui era in possesso. Dal portachiavi non è stato difficile risalire a chi fosse entrato nell’abitazione. Non contento si è messo alla guida del suo scooter andandosi a schiantare lungo la strada che da Matelica porta a San Severino venendo poi trasportato in elicottero all’ospedale Torrette di Ancona.
I carabinieri di Matelica all'interno dello zaino dell’uomo lasciato al pronto soccorso di San Severino (ove gli sono state prestate le prime cure prima del trasporto ad Ancona) hanno trovato la refurtiva che è stata restituita alla proprietaria tra la gioia e l’emozione di questa.
Triplice beffa per il pregiudicato che è stato: denunciato per furto, denunciato per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, segnalato all’ufficio di sorveglianza di Macerata per il mancato rispetto delle prescrizioni relative all’affidamento in prova
Triplice beffa per il pregiudicato che è stato: denunciato per furto, denunciato per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, segnalato all’ufficio di sorveglianza di Macerata per il mancato rispetto delle prescrizioni relative all’affidamento in prova
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Giovedì, 06 Giugno 2024 10:13
Frontale di fronte al Campus Unicam, Icaro in volo
Scontro frontale tra due auto in via Andrea D'Accorso a Camerino, proprio di fronte al Campus Unicam, una donna di 34 anni trasportata a Torrette in eliambulanza. L'incidente, per cause in corso d'accertamento da parte dei Carabinieri intervenuti sul posto insieme alla polizia locale, è avvenuto all'incirca alle 9 di questa mattina.
Forte l'impatto tra i due veicoli i cui conducenti stavano procedendo in direzione opposta. Immediato l'intervento dei sanitari del 118 che prestate le prime cure del caso ai due feriti, rispettivamente la 34enne e un 21enne, hanno richiesto per la donna l'intervento di Icaro. L'eliambulanza è atterrata nell'area libera sottostante al Sottocorte village. La ragazza la cui auto in seguito allo scontro è finita schiacchiata sul guard rail avrebbe riportato la frattura del bacino.
Meno gravi le condizioni del giovane che è stato invece trasportato in ambulanza all'ospedale di Camerino per essere sottoposto ad accertamenti sanitari.
Sul luogo dello scontro è intervenuta anche una squadra dei Vigili del fuoco che ha coadiuvato le operazioni di soccorso del personale del 118, estraendo la ragazza dalla vettura incidentata. Successivamente i Vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza i mezzi coinvolti.
C.C.
Forte l'impatto tra i due veicoli i cui conducenti stavano procedendo in direzione opposta. Immediato l'intervento dei sanitari del 118 che prestate le prime cure del caso ai due feriti, rispettivamente la 34enne e un 21enne, hanno richiesto per la donna l'intervento di Icaro. L'eliambulanza è atterrata nell'area libera sottostante al Sottocorte village. La ragazza la cui auto in seguito allo scontro è finita schiacchiata sul guard rail avrebbe riportato la frattura del bacino.
Meno gravi le condizioni del giovane che è stato invece trasportato in ambulanza all'ospedale di Camerino per essere sottoposto ad accertamenti sanitari.
Sul luogo dello scontro è intervenuta anche una squadra dei Vigili del fuoco che ha coadiuvato le operazioni di soccorso del personale del 118, estraendo la ragazza dalla vettura incidentata. Successivamente i Vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza i mezzi coinvolti.
C.C.
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